Riconoscimento di paternità – DNA

La Corte di Cassazione conferma la linea dura e consolida il proprio orientamento in materia. Commette una grave imprudenza il presunto genitore naturale che rifiuta di sottoporsi all’esame del DNA nel corso del giudizio per l’accertamento della paternità naturale. La giurisprudenza, infatti, ritiene che un tale comportamento, valutabile ai sensi dell’art. 116 cod. proc. civ., possa costituire un argomento di prova a suo sfavore.

sentenza 17 luglio 2012, n. 12198 C.C.

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