Locazioni commerciali: prima l’indennità di avviamento poi il rilascio – Cassazione, con l’ordinanza n. 24285/2017

La Cassazione ricorda che è legittimo il mancato rilascio dell’immobile finchè il locatore non paga l’indennità di avviamento dovuta

Locazioni commerciali: rilascio condizionato da indennità di avviamento

Secondo la giurisprudenza costante, si legge infatti nell’ordinanza, “nei rapporti di locazione di immobili urbani adibiti ad uso non abitativo, in cui l’esecuzione del provvedimento di rilascio dell’immobile è condizionata all’avvenuto versamento della indennità per l’avviamento commerciale, ex artt. 34, comma 3, e 69, comma 8, della I. n. 392 del 1978, fin quando tale corresponsione non avvenga, anche solo nella forma dell’offerta reale non accettata, la ritenzione dell’immobile da parte del conduttore avviene ‘de iure’ e rappresenta la causa di giustificazione impeditiva dell’adempimento dell’obbligo di consegna, con la conseguenza che non insorgono la mora nella riconsegna ed il conseguente obbligo di risarcimento ai sensi dell’art. 1591 c.c.”.

Di conseguenza, la disposizione suddetta “attribuisce al conduttore un diritto di ritenzione sull’immobile, anche in pendenza della relativa controversia, sino al pagamento dell’indennità”.
Pertanto, concludono dal Palazzaccio, il diritto del locatore al risarcimento del danno ex art. 1591 c.c. “per la ritardata consegna dell’immobile locato, ancorché sia stata pronunciata sentenza di rilascio, va riconosciuto soltanto per il periodo successivo alla corresponsione dell’indennità di avviamento da parte del locatore, che costituisce condizione per l’esecuzione del provvedimento di rilascio”.

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